CONVERTITORE DECIMALE-SESSAGESIMALE


“Il sistema decimale, comune alla maggior parte delle civiltà, sia antiche che moderne, era stato sostituito in Mesopotamia da una notazione che aveva a fondamento la base sessanta. Molto è stato scritto sui motivi che avrebbero dato origine a questo cambiamento; è stata avanzata l’ipotesi che possano avervi contribuito considerazioni di carattere astronomico o che il sistema sessagesimale sia risultato dalla combinazione di due sistemi più antichi, uno decimale, l’altro in base sei.
Appare però più verosimile l’ipotesi che la base sessanta sia stata consapevolmente adottata e riconosciuta come fondamentale ai fini della misurazione: una grandezza di sessanta unità può venire infatti facilmente divisa in metà, terzi, quarti, quinti, sesti, decimi, dodicesimi, quindicesimi, ventesimi e trentesimi, offrendo così dieci suddivisioni possibili."
Carl B. Boyer, Storia della matematica

La base 60, cioè, è particolarmente comoda per la misurazione: giacché 60 è divisibile per 2, 3, 4, 5, 6, 10, 12, 15, 20, 30, è facile dividere una grandezza misurata in base 60 in parti corrispondenti.
È probabilmente questa la stessa ragione che ha fatto sì che in svariati sistemi di misura si sia diffuso con il tempo, e sia tutt’oggi predominante, un sistema sessagesimale.
Due esempi lampanti sono la misurazione degli angoli e quella del tempo (verosimilmente, anzi, l’origine delle due convenzioni è unica, dato che il tempo trascorso dall’ultimo scoccare dell’ora si può leggere su un orologio a lancette semplicemente misurando l’angolo che la lancetta dei minuti forma con l’asse verticale).

Per quanto riguarda l’ampiezza degli angoli, è prevista un’unità di misura più grande, il grado, indicato con il simbolo °, una più piccola, equivalente ad 1/60 di quella più grande, detta minuto primo ed indicata con un apostrofo ('), ed una ancora più piccola, equivalente ad 1/60 di minuto primo, detta minuto secondo ed indicata con due apostrofi (''). Occorrono 60 unità di ordine inferiore per formare 1 unità di ordine superiore. (1° = 60'; 1' = 60'').

Anche per esprimere le misure di latitudine e longitudine si utilizza il sistema sessagesimale. Ad esempio, la latitudine e la longitudine del centro della base della Torre di Pisa sono rispettivamente:

  • +43° 43' 22.81", ovvero 43 gradi, 43 minuti primi, 22 minuti secondi e 81 centesimi
  • 10° 23' 47.22", ovvero 10 gradi, 23 minuti primi, 47 minuti secondi e 22 centesimi

Latitudine e longitudine, infatti, altro non sono che angoli.

Per quanto riguarda le misurazioni temporali, invece, le unità di misura che si basano sul sistema sessagesimale sono ore (h), minuti (') e secondi (''). La relazione che sussiste tra di esse (1 h = 60'; 1’ = 60'') ne è una traccia evidente.

L’applicazione proposta ha lo scopo di fornire la conversione di un numero da decimale a sessagesimale. È sufficiente scrivere un numero decimale nello spazio sottostante (indicando la virgola con un punto) e cliccare su “converti”.


esempio: 12.564 = 12° 33' 50.4''


L'applicazione seguente, invece, effettua l'operazione contraria, ovvero, inserendo un valore sessagesimale, ritorna il valore decimale corrispondente.

Sistema sessagesimale Sistema decimale
Gradi ° corrispondente decimale
Primi '
Secondi "

Inserire i dati nei campi sessagesimali e premere il tasto TAB o cliccare nel box corrispondente per ottenere l'equivalente decimale.



Per completezza, dobbiamo precisare tuttavia che entrambi i sistemi citati (angoli e tempo) non sono sistemi sessagesimali puri.
Infatti, qualora serva più precisione nella misurazione degli angoli, si suddivide il minuto secondo in 100 parti, dette semplicemente centesimi di secondo.
Per quanto riguarda, invece, il computo del tempo si usa un sistema misto che intreccia una base 60, una base 24 e una base 100: si usa la base 24 per i giorni; si usa la “base sessanta” per ore, minuti e secondi; mentre esprimiamo le frazioni di secondo in centesimi.